- Scritto il 12/11/2016
- Da Steve Maister
Ciao PlayLover, nella lezione odierna parleremo di un altro argomento vero e proprio tallone di Achille per il 99% dei ragazzi ovvero: come vincere la timidezza.
Il modo migliore per poter venire a capo di un problema così profondo, secondo me è proprio quello di conoscere i fondamenti e le radici di una determinata paura/angoscia. Quindi, non ti darò consigli approssimativi – giusto per riempire due fogli ─ MA riceverai una vera e propria lezione pratica (così come tutti gli articoli nel nostro blog) per iniziare gradualmente a vincere la tua timidezza!
Partiamo dal principio: “Sono timido, non è colpa mia”, oppure “Io non sono come te, sono timido!”. Quante volte ho sentito questo tipo di discorsi, soprattutto agli inizi, quando nessuno dei miei amici voleva venire con me a conoscere le sconosciute adocchiate nel tavolo a fianco al nostro…
Questi, aggiungevano anche la scusante e il presunto limite dell’essere timidi e non riuscire a fare quello che facevo io (come se facessi chissà che cosa). Tutte le volte che accade anche a te, lo dici a te stesso per scampare da situazioni che ti mettono in difficoltà, come se fosse una congiura permanente arrivata dall’alto e NON una semplice etichetta che da anni ti hanno dato e ti dai proprio per evitare di sentirti a disagio e buttarti in qualcosa. Quindi, sapere come vincere la timidezza è fondamentale.
Il fattore timidezza è un’ottima componente (in quantità minime) nell’insieme del carattere di un seduttore, poiché va a braccetto con la sensibilità (altra componente importantissima come vedremo in futuro). Tutto ciò patto che questa timidezza non ti vada a bloccare, impedendoti di fare esperienze e godere la vita, allora sì che è un problema da affrontare e sconfiggere UNA VOLTA PER TUTTE. Non trovi? Entriamo nel dettaglio.
Cos'è Di Preciso La TIMIDEZZA E Perché Tu Ce L'hai E Un’altra Persona No?
Prendiamo come esempio una grossa tavola di colori, quelle che si usano per dipingere i capolavori. Questa tavolozza è la nostra parte cerebrale, nella quale risiedono i vari “caratteri” (colori). Nell’esatto istante in cui vieni al mondo, vieni dotato in EGUAL misura di tutti i colori (sfumature di carattere), li hai potenzialmente TUTTI.
Quindi, hai:
- La RABBIA;
- La DETERMINAZIONE;
- Il FASCINO E L’INTRAPRENDENZA;
- La TIMIDEZZA appunto.
E via dicendo…
Siamo NOI, in base alle nostre esperienze di vita, a quello che ci succede, alle abitudini che sviluppiamo ad alterare in positivo o negativo la tavolozza, quindi un carattere piuttosto che un altro, andando a rompere quell’equilibrio naturale che avevamo all’inizio.
Alcune volte è un bene, mentre altre volte si finisce per corrompere la tavolozza e sviluppare in maniera predominante qualcosa di negativo come la timidezza con le ragazze, che va ad affossarci. Quindi, il come vincere la timidezza diventa, in questi casi, un passaggio obbligatorio del miglioramento personale.
Questa rottura dei colori e, quindi, lo sviluppo di un carattere in maniera netta piuttosto che un altro, è un processo del tutto naturale. NON lo è per esempio avere tanto, troppo VERDE, magari un 80% del tuo carattere (che poniamo sia la timidezza), e avere solo in minima parte tutto il resto dei colori.
O, peggio ancora, far sparire completamente dalla nostra tavolozza determinati caratteri, non vivendo assolutamente come vogliamo noi e facendoci soggiogare dai pochi colori che abbiamo.
Poniamo che Francesco abbia vissuto una vita non felice, magari è nato orfano, e non ha mai avuto persone che gli volessero bene davvero e lo facessero sentire amato. È normale che Francesco, in maniera inconscia e naturale, tolga dalla sua tavolozza il colore ROSSO donatogli alla nascita (che poniamo sia l’amore), per far spazio al NERO (negatività/cinismo) e altri colori non proprio produttivi.
CI STA. Vista la situazione nella quale versava. NON CI STA ASSOLUTAMENTE lasciarsi sopraffare in maniera PERMANENTE da queste esperienze negative di vita (che hanno tutti, chi più chi meno) e lasciarsi condizionare in maniera vile e negativa per il resto della vita, non andando a SVILUPPARE e SFRUTTARE tutto quello che di buono c’è nella nostra tavolozza.
Essere timidi, felici, tristi è una scelta! Così come 5/10 anni fa hai deciso di essere timido. Oggi, nonostante tutto, puoi decidere di togliere GRADUALEMENTE la timidezza dalla tavolozza e aggiungere qualcosa di più utile come: L’azione, la Volontà, La voglia di smetterla di piangerti addosso strappando via con le unghie e con i denti questa etichetta che non ti si addice!
Come Vincere La Timidezza: Se Vuoi, Puoi!

Quindi, in base a ciò che ci è capitato nella vita (tutti gli episodi, le situazioni, ecc.) noi sviluppiamo più colore (carattere) in un’area. Se non controlliamo/affrontiamo questo colore e la situazione nella quale si manifesta, finiamo per inondare di un unico colore l’intera tavolozza (es.: di timidezza), debellando altri colori importantissimi che ci aiutano a svilupparci ed affrontare le situazioni dove la timidezza può e vuole avere il predominio. E IL SOPRAVVENTO NON LO DEVE AVERE AMICO!
Proviamo a concentrarci su un altro esempio meno estremo del primo e, soprattutto, molto più comune. Poniamo il caso che da piccolo mi prendevano in giro (per il cognome buffo, per l’estetica ecc.) e questi episodi giorno dopo giorno andavano sommandosi negli anni (in situazioni diverse ma con lo stesso risultato), senza che noi facessimo nulla a riguardo. Senza che te ne accorgi, arrivi a 20/30/40 anni con una tavolozza di solo BLU e NERO (e ti assicuro che conosco tanta gente così, che non sa come vincere la timidezza).
E gli altri colori? Gli altri colori li abbiamo eliminati, o meglio OSCURATI, per far spazio a quello che noi pensiamo sia il nostro vero carattere e cioè: timido, introverso, insicuro, inadeguato. Più precisamente, quello che gli altri pensavano e volevano che noi fossimo! Cazzate amico mio, merdosissime CAZZATE!
Tutte le persone con le quali sei entrato in contatto nella tua vita CON LA TUA COMPLICITÀ, ti hanno affibbiato e costruito (per mezzo di situazioni dove bastava versare colore diverso nella tavolozza) l’atteggiamento e carattere che hai ora come un’etichetta, una catena che pensi ti accompagnerà per sempre. Da qui la frase: “Sono timido, non posso farci niente”.
Ti dirò una cosa: PUOI FARCI QUALCOSA, ECCOME! Questa situazione puoi cambiarla, non importa quanti anni tu abbia. Sei tu il “magazziniere” che immette colore nella tavolozza e, quindi:
- Fa l’azione oppure NON fa l’azione;
- É intraprendente oppure NON lo è.
Così come hai fatto in tutti questi anni, crogiolandoti in questa situazione. Così come hai tolto molte altre sfaccettature del tuo carattere dalla tua tavolozza, piano piano puoi ristabilire un vero consapevole equilibrio. La cosa più importante è la reale presa di coscienza di quello che ti sto dicendo, ammettendo a te stesso la vera, dura realtà e rimboccarti le maniche per fare del tuo meglio.
Quindi abbandona totalmente i preconcetti perché non sarà facile. É come chiedere ad un fumatore incallito da 30 anni, di abbandonare da un giorno all’altro la sua amata sigaretta dopo il caffè. Potrebbe essere considerata come una montagna insormontabile, andrà (o penserà di andare) così come lo farai tu a scontrarsi con quelli che sono i suoi “principi” e “regole”. Ma un passo alla volta può realmente dimenticarsi della sigaretta e vivere una vita MILLE, 1000 volte migliore.
Come Vincere La Timidezza: 3 Pillole Da Portare Sempre Con Te

1. Non Nascondere La Tua Timidezza, Usala A Tuo Vantaggio
Primo consiglio importante per vincere la timidezza e non aver più paura di approcciare è quello di giocare a tuo vantaggio lo stato iniziale in cui versi. Proprio così, molti ragazzi ossessionati da tecniche varie, da manuali e chissà cos’altro, sviluppano questa convinzione che essere timidi è un MALE.
Un male che va a pregiudicare i set, le conversazioni e che non porterà mai a nulla di buono. Quindi, cominciano a scimmiottare e simulare un atteggiamento di una persona che NON è timida, una persona assolutamente sicura, il più delle volte ridicolizzandosi e sentendosi doppiamente a disagio. Questo perché?
a) Perché dovranno fare il DOPPIO sforzo, ovvero nascondere/reprimere quella che è la loro vera natura e fingere di essere un’altra persona. A meno che tu non sia un attore formidabile, ti consiglio ─ specie le prime volte – di abbandonare questo modus operandi.
Hai sempre avuto una base mentale limitata e condizionata dal tuo essere timido.
- Base mentale VECCHIA: “Sono timido, non riesco/non posso/non voglio approcciare!”
- Base mentale NUOVA: “Sono timido, ma nonostante questo mi butto lo stesso perché so che con il tempo e la pratica svilupperò la mia parte estroversa”. Questo deve essere!
Le donne sanno essere davvero bastarde e stronze, ma sono fondamentalmente esseri molto sensibili, che apprezzano la naturalezza e genuinità di un approccio. L’approccio che tu le fai deve essere unico e devi farle capire che è un qualcosa riservato solo a lei (anche se ne hai approcciate altre cento prima di lei).
b) Se fossi timido e andassi ad aprire una ragazza fingendoti ciò che non sei e facendo lo spavaldo/sicuro all’ennesima potenza, oltre a manifestare la tua incongruenza (stai fingendo ciò che non sei), andresti a ficcarti in situazioni che non riusciresti a gestire.
Avresti molta più pressione e ansia. E la ragazza che fiuta lontano un miglio il bluff, si sentirà in dovere di smascherarti e testarti ripetutamente. Non è così che impari come vincere la timidezza.
c) Mentre se tu sei timido e, nonostante questo, non ti nascondi dietro un dito e ti impegni a voler cambiare e NON nascondere quello che sei, andrai dalla ragazza magari verbalizzando anche il fatto di essere timido ma verrà percepito in una maniera migliore.
Esempio: “Ciao! Il punto è che sono abbastanza timido come persona, però ti ho vista e non potevo non venire a dirti che…”
- La ragazza apprezzerà che nonostante tutto tu abbia trovato le palle di andarle a parlare
- Avrà le difese 10 volte più basse
- Sarà molto più propensa al dialogo
- Si sentirà in dovere di fare la sua parte e proverà a sua volta a investire qualcosa nella conversazione
Ti pare poco? Ovviamente la timidezza da sola non può essere produttiva servirà un briciolo di intraprendenza da parte tua (giusto la fatica di andare lì e avere la fermezza di dirle la frase).
2. Fatti Sentire Cazzo!

Il falso rimedio per vincere la timidezza, come pensano in tanti, è quello di riuscire a sbloccarsi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in presenza di donne. Sicuramente il fattore donne fa bloccare anche persone che non sono particolarmente timide, ma il viaggio del “come vincere la timidezza” non può essere circoscritto solo al gentil sesso.
Deve partire da molto più lontano ed essere inteso ad ampio raggio! Solo così lo puoi debellare! Salvo quella minima percentuale di persone che sono timide SOLO con le donne, per tutte le altre persone l’essere timidi è una vera croce che si dirama in tutti gli ambiti sociali e nella vita i tutti i giorni:
- A lavoro;
- Con gli amici;
- Magari anche in famiglia;
- Ovviamente con le donne.
Ricorda sempre che l’etichetta che gli altri ti mettono addosso è assolutamente reversibile e gestibile da te stesso! La puoi prendere e stracciare!
Conosco persone che sono state da sempre identificate come timide e impacciate (dalle elementari in poi), e una volta che rincontrate dopo anni, le stesse persone sono state derise ed etichettate come goffe e asociali. Queste ultime erano completamente cambiate, diventando l’opposto di ciò che erano solo qualche anno prima. Questo perché?
Perché in un modo o nell’altro, hanno maturato nel corso degli anni:
- Esperienze;
- Situazioni particolari che hanno fatto da antidoto, andando dapprima a contrapporsi al fattore timidezza e reiterandolo nel tempo fino a debellare quasi ogni traccia di quella etichetta limitante.
Quello che ti consiglio, quindi, è cominciare a far sentire la tua in ogni ambito nella quale provi difficoltà. Magari tra i tuoi amici sei quello che:
- Non prende mai la parola;
- Non racconta mai niente;
- Non si professa quando c’è da esprimere un’opinione.
Antidoto: comincia a farti sentire. Non devi per forza essere perfetto ed esporre simposi della durata di ore, ma cominciare a fare ciò che solitamente non faresti.
Prova, quindi, a:
- Esprimere un parere;
- Avere l’attenzione di tutti mentre fai vedere qualcosa sul tuo cellulare;
- Raccontare un qualcosa di divertente o che ti ha fatto incazzare la sera prima.
Devi acquisire uno smalto nuovo. Magari in famiglia (specie quando si tratta di cene con tanti membri), sei quello che resta in disparte cercando di non attirare l’attenzione per non essere “preso di mira” nei discorsi. Vedrai che questo articolo sul come vincere la timidezza ti aiuterà anche nella mera sfera sociale.
Antidoto: comincia anche qui a dire la tua, ad aprire dibattiti in maniera energica e cercare di cominciare ad abituarti a catturare l’attenzione delle persone che ti circondano.
Qui hai la fortuna di essere in famiglia e, quindi, essere in qualche modo più “riparato”. Con le donne è il medesimo ragionamento. Fino a qualche settimana prima non riuscivi neanche a guardarle negli occhi? Non riuscivi a spiccicare parola? Non riuscivi neanche a dire “Ciao” o esprimere la tua? Comincia progressivamente a cambiare queste abitudini cercando di fare quello che di solito non ti sogneresti.
Poniti come obiettivo quello di cambiare questo atteggiamento ovvero di fare ogni giorno qualcosa, non con la presunzione di debellare la timidezza in 2 o 20 giorni ma passo dopo passo e gradualmente.
“Fa ogni giorno qualcosa che detesti” cit. Eleanor Roosevelt
3. Non Isolarti, Vivi!
Questo è un altro punto dolente e IMPORTANTISSIMO per aiutarti nel percorso del come vincere la timidezza. Di solito le persone timide tendono ad isolarsi quasi completamente, fanno vita da eremiti per non trovarsi in situazioni spiacevoli e che potrebbe metterli in imbarazzo.
Magari non hanno neanche vita sociale: lavoro – casa, casa – lavoro. Quando sono a casa cercano costantemente manuali miracolosi che possono fare il lavoro sporco per loro. L’articolo aiuta sicuramente, perché ti instilla convinzioni più o meno durature e soprattutto ti dà spunti utili. Poi però subentra una seconda parte molto più “Dura”. Quella appunto di vivere la tua cazzo di vita!
Solo così puoi lentamente iniziare ad abituarti ad avere gente intorno e, quindi, iniziare a:
Parlare con sconosciuti
Trovarti in situazioni dove NON hai il completo controllo (e uscirne illeso ehehe)
Far diminuire la tua estrema timidezza.
Devi essere uno YES MEN
Sai che cos’è? Una di quelle persone estremamente timide che stufe di lasciarsi sfuggire occasioni; stufe di essere etichettate come sfigatelle e impacciate decidono di abbracciare la vita e acconsentire di provare a buttarsi in (quasi) ogni esperienza.
Trasformando i NO che assiduamente venivano dati ad ogni possibile esperienza in SI. SI CAZZO! SI LO FACCIO!
Quindi:
- Ti invitano fuori a bere qualcosa? SI.
- Ti chiedono se hai voglia di andare ad un concerto che di solito snobberesti? SI
- Ti chiedono se vuoi andare a ballare ad una festa in maschera? SI.
- Ti chiedono di travestirti per Halloween? SI.
- Ti chiedono di fare un discorso in un tale evento? SI. SI! SI!!!
Sembra una cazzata (anche se queste cazzate non le hai fatte) ma vivere, acconsentire e fare nuove esperienze, che esulano APPARENTEMENTE l’aspetto seduttivo sono un vero e proprio vortice di positività che va ad incidere indirettamente sugli altri ambiti.
Questo per oggi è davvero tutto! Mettiti nel taschino queste tre pillole su: come vincere la tua timidezza e comincia subito il tuo cammino!
Alla prossima!
Steve M.