- Scritto il 15/10/2016
- Da Steve Maister
Ciao PlayLover, oggi voglio affrontare con te un altro argomento molto importante che attanaglia gran parte dei ragazzi che cominciano a fare pratica: la paura del rifiuto.
Voglio introdurtelo ed entrare successivamente – come sempre – nel dettaglio, in una veste nuova, evitando le solite 3 frasi banali che ormai conoscono a memoria anche i muri… Al contrario, così come faccio anche ai nostri corsi LIVE, voglio farti capire e vedere le cose da una prospettiva totalmente differente: sconfiggere la paura del rifiuto con il concetto “NO PAIN, NO GAIN” (“Niente sofferenza, Niente guadagno”).
Prima fai tuo questo concetto, quasi come una filosofia di vita, come un modo di viverti le situazioni (dure) che ti si porranno davanti durante questo processo di miglioramento, prima inserirai una mattonella FONDAMENTALE nel tuo mind-set. Mattonella che molte persone ignorano completamente, poiché non accettano e non vogliono mettere in conto il fallimento. Il fallimento fa parte del naturale processo di crescita di un individuo.
Paura Del Rifiuto: “No Pain, No Gain”

“Se fallirò e rinuncerò, pensate che riuscirò ad alzarmi? No… ma se cadrò e proverò ancora, ancora e ancora… troverò la forza” cit. Nick Vujicc
Come ti dicevo poco fa la maggior parte dei ragazzi che si avvicina a questo mondo (ma io dico anche in qualunque tipo di disciplina), molla praticamente subito poiché ignora completamente il fallimento: NON lo mette assolutamente in conto. Prendo ora, a titolo di esempio, il tipico individuo che si affaccia alla seduzione.
Magari guarda video su video, legge vagonate di manuali dove il protagonista ha risultati a pioggia.
Si convince, quindi, che è assolutamente facilissimo. Di conseguenza si butta in strada ma quello che riscontra non è la stessa pioggia di risultati letta nei suoi cari e vecchi manuali.
- Approccia le prime ragazze, accusa la paura del rifiuto e loro lo rimbalzano. Mmm…
- Ne approccia allora un’altra, non si ferma. Cosa succede? Succede che tempo altri 2 approcci non andati a buon fine e costui riporrà nel cassetto il sogno di riprendersi in mano la sua vita sentimentale / trovarsi una ragazza fissa. Infine, aggiungerà (per sentirsi meglio) frasi tipo: “Bisogna essere portati. È tutta finzione. È impossibile. Non fa per me”. In sostanza, mollerà tutto ANCORA PRIMA DI INIZIARE. Già, perché non hai mai iniziato veramente. L’inizio reale è capire l’essenza del concetto: NIENTE SOFFERENZA, NIENTE GUADAGNO.
- Il novizio molla immediatamente lo studio di questa nuova abilità perché pensa, erroneamente, che quanto letto nel libro/manuale di turno sia frutto di uno o due giorni di lavoro… Pensa e crede che qualunque altra persona di successo non abbia dovuto faticare e sputare sangue per essere dov’è… Pensa ingenuamente che basti imparare due tecniche e due frasette ed il gioco è fatto.
Se vuoi conquistare una ragazza di livello medio-basso potrebbe anche bastare (e anche qui avrei i miei dubbi), ma per avere ragazze migliori, per avere una vita seduttiva migliore (e non), per avere un risultato ECCEZIONALE sulla tua persona, devi essere pronto a SFORZI ECCEZIONALI. Perché è tutto in diretta proporzione.
La tua paura del rifiuto (tralasciando i soliti motivi “preistorici” che conosce ormai anche mia sorella che ha 7 anni) nasce dal fatto che troppo spesso ti fai condizionare dalla TV, dalla società, dai media che ti inducono in false speranze, ti mostrano solo il lato bello delle cose.
Esibiscono pertanto il successo dei vari cantanti, attori, cuochi, ballerini e showman vari senza i corrispondenti SACRIFICI. Omettono (perché NON è commercializzabile) la parte a mio avviso più istruttiva, di come quel cantante o quell’attore sta lì e ha quello che possiede.
E credimi amico è sempre grazie alla voglia di arrivare ad un obiettivo che lo si raggiunge, di farcela ad ogni costo anche se nessuno ripone fiducia in te, di continuare anche se fa male! Per il semplice motivo che farà molto meno male dell’accumulare rimpianti e insoddisfazioni giorno dopo giorno, anno dopo anno.
Il dolore (lezione) per un insuccesso è momentaneo, poi va via. Invece, i rimorsi per paura dell’essere rifiutato da una SCONOSCIUTA che non rivedrai MAI PIÚ si sommeranno uno ad uno e andranno a creare un mostro gigantesco (paletti mentali, schemi sbagliati di pensiero) che sarà sempre più difficile da debellare.
Paura Del Rifiuto: “Ogni Cosa, Prima Di Diventare Facile, Era Difficile”

“Tutto quello che ha una persona di successo, lo posso ottenere anch’io”
Così era solito dirmi un mio vecchio zio. Alla fine pensaci: la persona di successo che ammiri o aspiri a diventare che cos’ha in più di te? Il talento? Può essere. Posso avere il talento innato in qualcosa e, quindi, tecnicamente parto qualche metro più avanti rispetto a te nello sprint dei 200 metri.
“Bisogna avere il talento per il talento”
Se si ha soltanto un’innata dote naturale non si va lontani. É quello che fai in palestra che ti fa guadagnare metri e vincere la gara! È come fatichi, è la forza e la rabbia che ci metti in ogni singolo momento che fa annullare completamente il GAP momentaneo con una persona che ha un talento innato.
Come qualunque altra skill che hai implementato nella tua persona, ad esempio:
- Nuotare;
- Fare snowboard;
- Ballare.
Ti sei messo in testa di imparare e hai continuato ad allenarti nonostante i non risultati (più che normali) dei primi tempi. Proprio così: TUTTO, MA PROPRIO TUTTO QUELLO CHE ORA TI SEMBRA FACILE, QUASI BANALE, UN TEMPO ERA MOLTO DIFFICILE. Per la paura del rifiuto è la stessa identica cosa.
Quando hai imparato a camminare com’è stato?
Da un giorno all’altro ti sei alzato e hai camminato per 500 metri? No di certo! Anzi, è stato parecchio difficile all’inizio. Ti sei alzato in piedi e hai fatto qualche metro, forse qualche centimetro, e cos’hai fatto? Ti sei arreso? Hai detto a te stesso: “Non riuscirò mai a camminare?”. No di certo!
Sei caduto, ti sei rialzato e ci hai riprovato. Sei ri-caduto, ti sei rialzato e ci hai riprovato. Sei caduto. Ti sei alzato. Ci hai riprovato! Fino a quando sei caduto sempre meno, sempre meno e hai imparato a camminare!
Quando hai imparato ad andare in bicicletta, com’è stato? Te lo ricordi? Era un qualcosa che ti spaventava. All’inizio infatti hai usato le due rotelle come supporto, in maniera tale da prendere confidenza con “l’attrezzatura di bordo”, i freni, il manubrio, ecc.
Dopodiché hai tolto una rotella, per cominciare a lavorare sull’equilibrio, in vista della rimozione della seconda. Così poco dopo anche la seconda rotella era ormai un ricordo! All’inizio sarai caduto, ti sarai fatto anche male (o molto male). Hai per caso smesso di andare in bicicletta? Hai detto a te stesso: “Non riuscirò mai ad andare in bicicletta?”. No di certo!
La voglia di camminare e di andare in bicicletta erano talmente forti e radicate dentro di te che non esisteva il “NON CE LA FACCIO”. NON ESISTEVA LA PAURA DI CADERE!
Paura Del Rifiuto: “E Se Oggi Fosse Il Tuo Ultimo Giorno?”
Sembra molto cinico e fatalista come concetto: ci hai mai pensato? Se oggi fosse realmente il tuo ultimo giorno sulla Terra, te ne fregheresti di dire uno stupidissimo “Ti vedo presissima che stai leggendo” alla ragazza seduta di fronte a te?
Perché? Perché avresti cose ben più importanti a cui pensare cazzo: stai per andartene! D’improvviso il giudizio e la paura di un rifiuto non ti fanno assolutamente né caldo né freddo, lo dici e la guardi anche con aria soddisfatta, ribattendo in maniera gagliarda qualunque risposta che avrai di rimando (positiva e non).
Perché tanto: “Peggio di così” no? Bè amico mio, voglio darti una brutta notizia, paradossalmente volente o nolente arriverà davvero “Il tuo ultimo giorno sulla terra”. Ora ti culli sulla tua NON azione perché sai bene che non sarà oggi, né tra una settimana, né tra un mese.
Ma arriverà anche per te. Il punto è che non sai quando! Se lo sapessi con certezza, se andassi da un indovino e ti svelasse esattamente quanti anni, ore e minuti hai ancora a disposizione, sposteresti totalmente l’attenzione da un’altra parte e parleresti con tutte le ragazze con le quali normalmente terresti la testa bassa.
Paura Del Rifiuto: “Se Non Vieni Rifiutato, Non Raggiungi Il Successo”
Proprio così! La differenza che intercorre tra te e una persona che ha successo nel campo in cui tu arranchi è soprattutto il non timore di fallire e di essere rifiutato. Sa bene che sta gareggiando:
- Non per una mera scopata;
- Non per farsi piacere a tutti i costi dalla sconosciuta appena fermata;
- Non per prendere il numero.
Sta gareggiando per qualcosa di molto, ma molto più importante: LA SUA VITA CAZZO. Voglio lasciarti con una serie di considerazioni e storie di personalità che hanno cambiato il corso della storia e della loro vita (dedicherò più avanti un articolo solo su questo argomento) partendo proprio da 1/10/100 rifiuti.
Walt Disney
L’inventore di Topolino, Paperino, dei film di Biancaneve, dei Tre Porcellini e tantissimi altri titoli ovvero il padre dei fumetti e dei film animati per bambini. La sua industria ha sempre prodotto grandi film e milioni di bambini sono rimasti incantati di fronte ai suoi personaggi. Tuttavia in gioventù fu addirittura licenziato da un giornale con la seguente motivazione: “Mancanza di immaginazione e assenza di buone idee”. E fallì in diverse attività prima di ottenere il suo primo successo (con il cortometraggio “Snow White”).
Charlie Chaplin
Attore di grande talento e sensibilità, icona del cinema muto, è considerato uno dei pionieri dell’era del cinema, nonché uno dei più grandi attori di tutti i tempi. Pensa che all’inizio venne scartato dai produttori perché ritenuto troppo “particolare” e difficile da capire. Qualche tempo dopo divenne la prima stella del cinema americano…
J.K. Rowling
Ha scritto la saga di Harry Potter. É stata la prima scrittrice a diventare miliardaria (non milionaria). In pochi sanno che prima di scrivere Harry Potter, ha buttato nel cesso decine e decine di libri, rimasti invenduti. Addirittura, alcune case editrici ad un certo punto non vollero più pubblicare suoi libri. Quando ha scritto il suo primo libro era disoccupata, divorziata e con una figlia a carico.
Fred Astaire
Icona del ballo, insieme alla sua partner Ginger Roger, fu protagonista di molti film musicali degli anni trenta. Al suo primo provino venne scartato con la seguente motivazione: “Non sa recitare. Non sa cantare. Leggermente calvo. Sa ballare un poco”.
Questo è tutto sulla paura del rifiuto. Lascia pure i tuoi commenti e ti risponderò con piacere appena possibile.
Alla prossima!
Steve M.