Simone

3 maggio 1995, Simone nasce nel cuore della notte con la luna appena visibile. Nasce sotto il segno del toro: testardo, tenace, orgoglioso, ambizioso e perseverante.

Fin da bambino si approccia alla vita con un ardente desiderio dentro ed un inarrestabile “joie de vivre”. Non conosce il perché, non ha nessuna risposta ma si sente diverso da tutti gli altri.

Già da piccolo sfrutta la sua vena creativa per provare, testare ed assaporare ogni cosa: scrive poesie e libri, disegna, organizza escursioni, si maschera e traveste da altri personaggi, cucina, suona strumenti, si diletta in tantissimi sport, ma soprattutto quello che non poteva fare a meno di fare era cercare in tutti i modi di far ridere gli altri ed essere al centro dell’attenzione.

Crescendo, viene messo a dura prova dai ragazzini più grandi che lo prendono in giro per la sua “s” moscia, ed essendo molto esile viene spesso schiacciato e messo in disparte. In adolescenza, con le prime vere sfide nella vita personale e familiare, Simone capisce una cosa: è estremamente e irrimediabilmente motivato a vivere una vita differente da quella delle persone che lo circondano.

La sua storia nell’ambito della seduzione parte dal suo desiderio di rivincita scaturito dalla volontà di essere circondato da opportunità ma, nonostante le varie vicissitudini non aveva autostima, non credeva in se stesso e credeva di non valere abbastanza.

Questo è stato un cruccio che lo ha portato a mettersi al centro iniziando ad allenarsi in palestra e al parco, a prendersi cura del suo corpo e della sua mente. Inizia a lavorare in discoteca per alzare il suo status e conoscere sempre nuove ragazze.

Studia, legge e impara quante più cose sul linguaggio del corpo, sull’universo femminile, sulla comunicazione e su come funziona la mente. In sostanza, era incredibilmente affascinato da quelle ammalianti creature così diverse dal cromosoma maschile.

Tra i 17 e i 22 anni vive solo con la consapevolezza di dover fare quanto più apprendimento possibile. Non aveva idea di ciò che volesse fare da grande ma voleva vivere alla grande e così ben presto inizia a fare breccia nella sua mente un piccolo seme che piano piano germoglia: “Voglio essere di aiuto alle persone, voglio fare il coach”.

Simone in quegli anni fa le sue migliori esperienze, non comuni alla maggior parte dei suoi coetanei. Svolge diversi lavori, impara le lingue, viaggia, diventa Coach in PNL, frequenta corsi in giro per tutta Italia e tutta Europa, si indebita e spende più volte tutto quello che ha, pur di apprendere ed implementare le sue nuove competenze.

Ma, soprattutto diventa incredibilmente bravo con le donne, al punto da essere preso come punto di riferimento dai suoi amici e conoscenti per le sue “gesta”. 

Frequenta negli anni centinaia di ragazze e diventa molto abile soprattutto negli approcci dal vivo. Tutto ciò che lo fa sentire in sfida lo solletica al punto da non riuscire a stare seduto sulla sedia e la conquista diventa quasi un’ossessione.

Nel 2014 arrivò al punto di buttare giù una bozza per un libro intitolato “10 regole per 100 ragazze”, dove spiega le sue esperienze e le principali regole che aveva testato lungo il suo intenso percorso.

Simone si innamora e conosce il vero amore molto tardi, ed è grazie a questo che intuisce quanto le sue capacità siano stimabili ma devono anche essere messe a disposizione di qualcun altro per far sì che anche altre persone possano avere altre possibilità di migliorarsi, aumentare la propria self confidence ed avere un oceano di opportunità al fine di incontrare la donna della propria vita oppure semplicemente fare esperienza.

È in questo periodo che un amico gli parla di PlayLover…il resto è storia!

Stile di seduzione

Simone basa la sua comunicazione sul flirt e l’ironia, impattando in maniera prorompente per il 90% con un linguaggio del corpo che palesa sicurezza di sé e irriverenza.

Stile di insegnamento

  • Umano: parte sempre dal presupposto che ogni individuo ha una propria storia, e come tale va capita. Usare i punti saldi come base di partenza è ciò che gli permette di capire veramente le esigenze dello studente.
  • Empatico: attento ascoltatore, fornisce gli strumenti ma sempre lasciando spazio al dialogo e alla conoscenza reciproca.
  • Reale: condivide sempre all’interno di ogni percorso la propria esperienza per contestualizzare e portare esempi di vita vissuta.
  • Diretto: non lascia scampo alle scuse, non c’è crescita per le vittime e chi si racconta storie, per questo motivo non dice le cose con mezzi termini quando deve far passare un messaggio per il bene dello studente.
  • Divertente: tutto il percorso è costellato di momenti di ironia e ilarità, questo modus operandi è la cosa che lo contraddistingue per rendere sempre alta la soglia di attenzione.
  • Motivante: ha la capacità di esprimere i concetti in maniera semplice ed efficace, con metafore e similitudini, la sua prossimità e il suo entusiasmo è ciò che stimola lo studente a continuare un percorso insieme a lui per ottenere risultati sempre più ambiziosi.