Massimiliano

Biografia

Nato il 23 settembre ’89, in un paese in provincia di Foggia, Massimiliano sin da bambino si distingue come una persona particolarmente brillante negli studi, ma meno nel rapporto col gentil sesso, dove insicurezza e aspetto fisico tendono a penalizzarlo molto, specialmente in fase adolescenziale.

Una svolta importante arriva a 17 anni, quando Massimiliano fa grossi passi in avanti da un punto di vista estetico: toglie l’apparecchio per i denti, i brufoli scompaiono e sostituisce gli occhiali con lenti a contatto. Inoltre, per motivi respiratori, si sottopone ad un intervento di rinoplastica, che gli rende il viso e il profilo molto più armonioso. Con lo sviluppo, inoltre, raggiunge un’altezza di 172 cm, recuperando quasi 10 cm in un anno.

Diventato bellino, ma sempre timido. Inizia ad uscire con diverse ragazze, portando avanti molteplici frequentazioni, specialmente in estate. In vacanza a Barcellona, ad esempio, bacia una promoter svedese più grande di lui di ben 10 anni. L’estate appena conclusa lo vede molto lanciato sul lato donne, ma l’inverno nella sua città non ripaga le aspettative. Il 2008, ultimo anno di liceo, rappresenta un anno molto difficile, con un brusco calo del rendimento scolastico e dell’umore.

Arrivata nuovamente l’estate però, quella dei 18 anni. Tornato in posti di mare, Massimiliano supera del tutto la timidezza, baciando circa 20 ragazze in 2 mesi. Indeciso su quale università frequentare, più portato per le materie umanistiche, opta per la facoltà di Lettere. Qui conosce il suo primo amore, Tatiana: una ragazza bionda, con un fisico magro, alto e un carattere riservato. I due si fidanzano e hanno una relazione di circa due anni, molto conflittuale ma passionale al tempo stesso.

Terminata la storia con Tatiana, Massimiliano prosegue con altre storie e frequentazioni, ma andrà incontro a delusioni proprio con quelle ragazze che gli piacevano maggiormente. La sua pecca più grande nel mondo delle relazioni inizia ad emergere: la dipendenza affettiva. In una vita che non lo appaga, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, Massimiliano tende ad iper-investire molto velocemente e questo ha come risultato quello di far allontanare la ragazza potenzialmente interessata.

Proprio in questo periodo conosce Steve, che all’epoca lavorava ancora come animatore turistico. Nello stesso periodo si iscrive ad un corso di teatro, dove conosce Serena, con la quale si approccia in una maniera totalmente differente rispetto agli ultimi flop: simpatico ma sfidante allo stesso tempo. Dopo una corte serrata, lei decide di lasciare il suo ragazzo dell’epoca per fidanzarsi con lui.

Ultimato il percorso triennale col massimo dei voti e conclusa la storia con Serena, Massimiliano a 24 anni lascia Foggia per trasferirsi a Roma, dove decide di indirizzare i suoi studi specialistici sul versante Marketing e Comunicazione, iscrivendosi quindi all’Università La Sapienza. Contemporaneamente si certifica anche come Practitioner in PNL e Coaching presso la Unicomunicazione, una delle più qualificate in Italia, nonché certificata da Richard Bandler.

La carriera magistrale è ricchissima di soddisfazioni. Avendo finalmente trovato qualcosa che gli interessa, Massimiliano studia con piacere e supera tutti gli esami col massimo dei voti. Nel suo ultimo anno di specialistica vince diversi bandi, prima al Ministero dell’Economia e Finanze, poi a Sarajevo e, infine, a Londra, dove in Erasmus, prima ancora che il suo stage fosse concluso, inizia già a collaborare con una nota azienda del settore seduzione, in qualità di blogger. Tornato in Italia per laurearsi, con tesi in Psicologia della Comunicazione, anche stavolta con lode, a meno di 24 ore dalla proclamazione ha già un contratto con una delle multinazionali più famose del settore automotive, oltre a mantenere il lavoro nel settore seduzione in qualità di freelance. A 3 mesi dalla laurea in Comunicazione guadagna circa 2.500 euro netti al mese.

In questi anni, però, il focus sulla carriera lo distoglie del tutto dalle donne e, nel 2017, quando riprende ad uscire con le ragazze, non è più il ragazzo spigliato e disinvolto che era qualche anno prima. A febbraio conosce Brigitte, ragazza straniera ma romana d’adozione, con la quale ha una frequentazione molto passionale, ma non avvalorata dalla nascita di sentimenti. In questo periodo chiede aiuto al collega trainer dell’azienda inglese per analizzare insieme gli errori commessi.

Qualche mese dopo, grazie alla realizzazione di un video diventato virale sui social, conosce Sara, con cui vive un’estate all’insegna della passione. Anche in questo caso, però, l’epilogo è lo stesso di quello accaduto con Brigitte: errata gestione della distanza (chat-game) e troppa dipendenza affettiva nei confronti della ragazza. Quando la relazione sembra indirizzarsi su un versante negativo, Massimiliano capisce che è il caso di dare una svolta e, dopo ben cinque anni, chiederà aiuto a Steve.

Fa diverse coaching a distanza e decide di frequentare il master di una settimana: Massimiliano diventa un fenomeno del chat game, al punto che Steve e Christian gli propongono di collaborare con loro direttamente come trainer e lui, ben felice, accetta, concludendo la collaborazione con la precedente azienda di seduzione.

Per quanto ci fosse molta stima verso il suo capo inglese e relativi colleghi, sente che il progetto che sta sposando sia molto più innovativo, è alla ricerca di nuovi stimoli, ma soprattutto, il rapporto che lo lega a PlayLover Academy è qualcosa che va oltre il mero rapporto di lavoro. Nel frattempo, il suo atteggiamento con le donne è profondamente cambiato: i suoi standard sono diventati molto più elevati e flettono più sulla ricerca di affinità che sulla mera attrazione fisica, non volendosi più ritrovare a vivere relazioni solo passionali, ma umanamente poco appaganti.

Dopo 6 mesi di collaborazione, da gennaio a giugno 2019, svariate recensioni positive e diverse storie d’amore vissute dai suoi studenti grazie al suo aiuto, Massimiliano non si sente ancora pronto per la libera professione e il lavoro da remoto, nonché vuole vivere un’ulteriore esperienza estera. Decide pertanto di trasferirsi a Lisbona, dove lavora in una multinazionale come specialista del Customer Service per il mercato italiano.

Il primo anno a Lisbona è uno dei più belli della sua vita, grazie ad un ottimo rapporto con colleghi in ufficio e una vita extra-lavorativa altrettanto appagante: nei primi 4 mesi a Lisbona esce mediamente con due ragazze diverse a settimana, fino a quando non decide di frequentare in maniera stabile un giudice portoghese 10 anni più grande di lui.

La situazione però cambia con l’arrivo del Covid. La pessima gestione dello smart working da parte dell’azienda, rinfacciata da Massimiliano al suo supervisor pugliese, crea una frattura insanabile tra i due, che lo fa finire ai margini del progetto, al punto da subire vere e proprie azioni di mobbing dai vari manager e portargli a dare dimissioni nell’estate 2020.

La sua collaborazione extra-schedule con il dipartimento Recruitiment, attraverso il programma “Bring a Friend” dell’azienda, lo rende però una risorsa tanto scomoda quanto preziosa, al punto che gli viene proposto di ritirare le dimissioni e tornare a Lisbona per essere spostato in un ruolo di Digital Account Strategist. La sua Operations Manager lituana, però, vedendosi scavalcata da lui e dall’HR, reagisce in maniera spietata: prima fa tornare Massimiliano in Portogallo, poi frena il transfer in oggetto e lo demansiona a Moderatore di Contenuti per social media, pena il mancato rinnovo del contratto.

Trovandosi in un lavoro di censura contenuti online, per nulla affine alla sua indole relazionale, e mosso da un fortissimo porpose e altruismo nei confronti dei connazionali disoccupati, Massimiliano intensifica la sua collaborazione col dipartimento recruitment, creando Future in Lisbon. Ossia, una sorta di startup innovativa a metà strada tra un servizio di talent acquisition e career coaching, gestendo un team di quasi 10 collaboratori. Il crescente successo e i risultati della sua iniziativa, però, gli portano l’invidia dei suoi precedenti manager, che ostacolano i suoi contatti col dipartimento stesso e lo privano di ogni visibilità sul social media più importanti (Linkedin).

Massimiliano, pertanto, capisce che il suo tempo a Lisbona è ormai giunto all’epilogo (“Se una strada è troppo complicata, probabilmente non è quella giusta per noi”) e decide stavolta di lasciare definitivamente il Portogallo per fare ritorno in Italia – non prima di essersi tolto qualche sassolino dalle scarpe con l’HR – e, grazie ai contatti mantenuti con Manuel e Christian, torna a collaborare con PlayLover Academy, forte dell’esperienza manageriale e di vita acquisita all’estero.

Ragazza Ideale

La sua ragazza ideale è matura, intelligente, non necessariamente formosa e preferibilmente più grande di lui. Ha un occhio di riguardo per le ragazze con background umanistico, notando in loro una profondità d’animo e proprietà di linguaggio che non riscontra in altre. Una verve artistica o una bella carriera lavorativa sono sicuramente dei plus apprezzati, per quanto non indispensabili. Ad oggi difficilmente perderebbe la testa per una ragazza con poco carattere o con un atteggiamento passivo nei confronti della vita.

Stile di insegnamento

Da potenziale docente di italiano e appassionato del settore Risorse Umane, Massimiliano ha avuto feedback molto positivi dai suoi studenti in particolar modo per la chiarezza e la profondità delle sue spiegazioni. Dai suoi studi in lettere ha ripreso l’approccio filologico all’analisi del testo dei messaggi, mentre quelli in psicologia della comunicazione lo aiutano nel comprendere il significato sotteso alle parole e le intenzioni della ragazza. Con uno stile di chat empatico ma deciso, insegna ai suoi ragazzi a creare attrazione ma anche una forte connessione emotiva con le ragazze. Coach abbastanza sui generis, non crede nella motivazione fine a sé stessa ma piuttosto nel bilancio delle competenze e nella valorizzazione delle attitudini individuali: “Se non posso renderti un Cristiano Ronaldo, quantomeno farò di te un Pippo Inzaghi: un giocatore sgraziato, ma infallibile quando gli arriva una palla goal”. Utilizzo di metafore e storytelling, unite a nozioni di sociologia e psicologia sociale, rappresentano due must per Massimiliano, al fine di far comprendere al meglio la realtà in cui viviamo e, di conseguenza, come relazionarsi ad essa.