Ciao PlayLover,

Oggi voglio trattare con te un argomento molto sensibile per noi uomini: l’ansia da prestazione prima di avere rapporti sessuali.

Ansia da prestazione: come combatterla

Ansia Da Prestazione: Come Combatterla

Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo trovati nel bene e nel male a dover affrontare un certo tipo di ansia da prestazione.

Sul lavoro viene definita “ansia da prestazione lavorativa”, mentre quando si compete ad alti livelli in uno sport trattasi di “ansia da prestazione sportiva”. Prima di un rapporto sessuale a cui dai moltissima importanza, si chiama – appunto – “ansia da prestazione sessuale”, oppure “ansia da prestazione femminile”.

Per le persone come me e te amico mio, che amano le sfide, mettersi in difficoltà cercando di migliorarsi giorno dopo giorno, uscendo dalla propria zona di comfort, l’ansia (in generale) è un qualcosa con cui bisogna imparare a convivere. A tratti – quando saprai come gestirla – diventerà quasi piacevole.

Non è un peccato e non hai “Problemi” se soffri di ansia da prestazione. Comincia, invece, a diventare un problema quando quest’ultima non ti permette di vivere bene un determinato rapporto.

Questo accade, ad esempio, quando stai baciando la bella ragazza che tanto faticosamente hai conquistato e pensi al momento in cui dovrai spogliarti. In questo caso l’ansia ti potrebbe far passare “l’appetito sessuale”.

Quindi, la domanda è: “Come combattere in maniera efficace l’ansia da prestazione?”

La primissima cosa che devi fare per poter superare l’ansia da prestazione è frammentare e razionalizzare i motivi principali del perché nasce l’ansia da prestazione. Questa cosa ha aiutato anche me in passato! I motivi principali della tua ansia da prestazione sono fondamentalmente tre:

Motivo 1 – Unicità dell’evento
Quando un determinato avvenimento ti sta davvero a cuore, quando brami per fare bella figura, quando l’hai atteso per tanto tempo, il tuo cervello reputa e classifica questo avvenimento come Importantissimo. Quindi, non puoi sbagliare: costi quel che costi. Tale condizione genera pressione e ansia.

Motivo 2 – Allenamento
Se sei allenato ed abituato ad avere ragazze bellissime nel tuo letto ogni settimana, avrai un’ansia da prestazione molto meno pressante e opprimente. Questo perché la maggior parte delle volte l’ansia creata dal tuo cervello è direttamente proporzionale alla quantità di esperienza che hai.

In parole povere, se hai pochissima esperienza, se esci con 2 ragazze all’anno, sarai sicuramente più soggetto a soffrire di ansia da prestazione, poiché il tuo cervello reputa l’evento in questione UNICO.

Motivo 3 – Autostima e “non sentirsi all’altezza”
Sicuramente avere poca considerazione di sé stessi, unicizzare la ragazza con la quale si sta per uscire e avere pochissima autostima influirà quasi sicuramente in maniera negativa sulla tua prestazione sessuale.

In questa fascia rientrano anche le persone che hanno abitualmente rapporti sessuali. Avere un’autostima d’acciaio non ti aiuta solo ad approcciare ragazze con maggior disinvoltura, ma ti dona super poteri sotto le lenzuola.

Ansia da prestazione: consigli pratici

Di seguito ti fornirò una serie di utilissimi consigli per poter distruggere una volta per tutte l’ansia da prestazione e affrontare con più serenità il prossimo rapporto!

Ansia Da Prestazione: Consigli Pratici

Consiglio 1: Tecnica dei 3 appuntamenti di Steve

Questa possiamo inserirla nella cerchia delle tecniche mentali per ansia da prestazione. É stata progettata da me nel corso dei primi anni di esperienza (quando ne soffrivo anche io) e consigliata recentemente in una consulenza voce ad uno studente, con risultati pressoché istantanei.

La tecnica dei 3 appuntamenti prevede una sorta di “pianificazione” dei rapporti sessuali che avrai con una ragazza. L’ansia da prestazione nasce laddove non riesci ad avere la situazione sotto controllo ed è qui che corre in aiuto la tecnica.

Primo Appuntamento
Nel primo appuntamento che avrai con la ragazza fissati in testa che non andrete a letto insieme. Imponitelo, alla fine decidi tu! La bacerai e toccherai (non parti intime) ma ti fermerai lì. Il fatto di uscire di casa e sapere che non farete nulla, ti darà un coraggio che neanche immagini, oltre che un totale controllo della situazione.

Secondo Appuntamento
Con una nuova energia e lucidità affronterai il secondo appuntamento, sempre con poca pressione e senza voler strafare. Infatti, chi va piano va lontano 😉 Qui, oltre ai baci, aggiungerai se vuoi del petting. Potrai toccarle anche le parti intime, ma la regola principale è ZERO PENSIERI.

Terzo Appuntamento
Arrivato al terzo appuntamento (ma anche al quarto) conoscerai sicuramente meglio la ragazza. Sarai anche tu molto più sicuro e “giocherai” in un ambiente favorevole. Ricorda che non devi dimostrare niente a nessuno.

Qui potrai baciarla. Successivamente, se vorrai, potrai passare al petting e – in ultima battuta – potrai fare ciò che ti senti. Ho detto “potrai fare ciò che ti senti”. Ricorda sempre che non devi dimostrare niente a nessuno. Se hai voglia ok, altrimenti protrai di un appuntamento il passo in avanti.

Consiglio 2: Il pene non vuole pensieri

Non hai mai sentito questa affermazione? Anzi, chiamiamolo proverbio. È stata una delle primissime cose che un mio vecchio zio mi disse, quando – imbarazzato – gli confidai il problema che avevo.

“Il pene non vuole pensieri”: non esiste niente di più vero amico mio. Il nostro organo genitale è fatto per agire alla sua massima potenza in una situazione di rilassatezza o presunta tale. Un’erezione granitica è direttamente proporzionale alla qualità e quantità di pensieri che affollano la tua testa.

Quando un atleta gareggia per un’importante competizione, oppure si prepara a correre e/o corre, non pensa al fatto che stasera mangerà la pizza, o che a breve cadrà o che non è alla sua portata una vittoria finale.

Segui il flusso, fatti guidare dalle emozioni del momento e dalla situazione. Se sprechi energie pensando al fatto che non riuscirai ad avere un’erezione soddisfacente, starai solo togliendo energie mentali (e quindi sangue) al tuo amichetto laggiù. Se non gli dai benzina (sangue) lui non parte. Sforzati, meno pensieri avrai più renderai.

Consiglio 3: Non hai nessun problema

Quando ai primissimi anni di esperienza fui “Colpito” da ansia da prestazione, mi crollò il mondo addosso. In aggiunta, sono una persona che vive le emozioni in maniera amplificata (avendo studiato recitazione), quindi ti lascio immaginare come mi sentivo per non aver reso al massimo.

Quello che potresti arrivare a pensare è che da questa situazione non ne uscirai più o addirittura che serve l’intervento di un andrologo e chissà quale altro stratagemma. In realtà, amico mio, la soluzione ce l’hai già a portata di mano:

  1. Non colpevolizzarti troppo. Succede anche ai porno divi di non essere sempre brillantissimi.
  2. Non fissarti. Più ti fissi sul fatto che non darai il massimo e che ti capiterà ancora, più continuerai a dare potere a questi pensieri.
  3. Non pensare alla figuraccia. Pensi che una donna non si senta responsabile quando succede? Il 99% delle donne imputeranno la brutta prestazione alla loro poca carica sessuale, togliendoti gran parte delle responsabilità.
  4. Monologo interiore. Questa è un’altra chicca che ti regalo. Quando la situazione si fa più calda, puoi iniziare a dire a te stesso piccole frasi – che effettivamente senti solo tu – a sfondo sessuale sulla tua partner. Esempio: “Quanto sei porca” / “Ti piace così eh?” e tutto ciò che fa più presa e ti eccita ancora di più.

Questi, sono tutti principi che affrontiamo al nostro corso di punta, durante il quale – avendo moltissime possibilità di appuntamenti – ti verranno impartite lezioni avanzate e tecniche di rilassamento per poterla fare felice fuori ma anche dentro al letto! 😉

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